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Alieni sulla terraLa verità celata dalla negazione plausibile...
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Benvenuto nel mio CyberSpace !!!
21/03/2009 Curiosità ed aneddoti sull' Area 51Area51 ... secondo i calcoli di esperti internazionali l'area 51 spende 30 miliardi di dollari all'anno di cui un terzo per progetti e due terzi per la sua sicurezza e per mantenere nascosti i segreti. L'area 51 ha la più grande pista per aerei del mondo ed è poco più piccola delle marche. Tutto il personale che lavora nell'area 51 per raggiungerla decolla dall'aeroporto di LAS VEGAS come normalissimi civili per non dare nell'occhio. Pare che la CIA\NSA tentando di cancellare le prove di alcuni testimoni pentiti che volevavo divulgare cosa si nascondesse sotto lo strato di piombo\acciaio spesso 9metri dei cunicoli sotterranei si sia dimenticata di cancellarne i tesserini mensa (che in USA valgono tanta quanto la patente in quanto riportano il codice fiscale del dipendente). L'esatta posizione dell'area 51 venne definita dai satelliti spia russi nel luglio 1988, la scoperta fu resa pubblica solo nel 1990. Pare infatti che Steven Spielberg volesse ambientare incontri ravvicinati del 3° tipo esattamente nella zona dove sorge l'area 51, alcuni personaggi (uomini in nero?) obbligarono al cambiamento di zona (era il 1977, Spielberg aveva accesso a documenti riservati?). Come è fatta La base sotterranea all'Area 51 sarebbe una vera e propria città, delle dimensioni di Rhode Island, in continua espansione e con due basi sorelle, una a circa dodici miglia di distanza, chiamata S4, ed un'altra chiamata Indian Springs. Vi sarebbero impiegati centinaia di militari e civili e sarebbero in corso almeno 8 programmi "neri" grazie ad un finanziamento annuale di due miliardi di dollari. All'interno vige la legge marziale e l'esterno è presidiato da addetti alla sicurezza di altissimo livello. Alcuni scienziati vivrebbero all'interno della base per almeno sei mesi e, mentre le loro camere da letto sono spartane, gli alieni dispongono di appartamenti meravigliosamente progettati. Ci sono anche centri commerciali, negozi in stile militare e zone per il tempo libero che includono pscine, palestre e campi di pallacanestro. La mensa ed il cibo è accellente. Gli scienziati che lavorano per il governo occulto sarebbero riusciti ad isolare con successo l'energia del punto zero e a realizzare la fusione fredda ma c'è bisogno di un periodo di transizione indolore a questa nuova scienza, altrimenti assisteremmo al crollo dell'economia mondiale". Alieni ospiti della sezione S4 (Grigi e Arancioni da Zeta Reticuli) ... Le tecnologie ottenute grazie agli extraterrestri con retroingegneria includerebbero: *i Leds *i superconduttori *i chips per i computers *le fibre ottiche *il laser (CD) *le terapie genetiche *la clonazione *gli equipaggiamenti per la visione notturna *la tecnologia stealth *le armi a raggi di particelle *le ceramiche impiegate nell'industria aerospaziale *il volo a controllo di gravità *motore a ioni recentemente in studio al CER *acceleratori di particelle Albert Einstein avrebbe incontrati i "Grigi" già prima del 1921 ed avrebbe lavorato insieme a loro prima del premio nobel (la sua massa cerebrale era più grossa del normale, forse geneticamente ricostruita e potenziata ?) Organismi Ebe Alcuni extraterrestri occasionalmente si nutrono di frutta o vegetali. Il loro sistema digestivo è molto più efficiente del nostro perchè assorbe e processa i cibi molto più accuratamente. Essi possono assorbire energia anche dall'aria e per loro la toilette non è fondamentale. La Terra è uno dei pochi pianeti dove ancora non si è riusciti a controllare la meteorologia e questo è uno dei motivi per cui alcuni scafi extraterrestri sono precipitati in caso di eventi climatici estremi, soprattutto quelli che facevano uso di propulsione gravitazionale. "I loro velivoli si comportano proprio come le navi durante una violenta tempesta in mare, rollando e beccheggiando sulle grandi onde gravitazionali. Per proteggere le loro navi da tali problemi alcuni extraterrestri le circondano di energia al plasma oppure viaggiano inter-dimensionalmente attraverso le tempeste". Le scie chimiche servirebbero a questo, cioè a stabiizzare lo spostamento dei velivoli. Religione "Alcuni extraterrestri chiamano Dio il Persempre, il creatore che sta dietro tutto l'Universo". Sulla figura di Gesù Cristo :" Egli era di discendenza umana ed extraterrestre, mandato sulla Terra nel tentativo di porre termine alla violenza degli uomini. (su tale argomento vedere THIANOOUBA) sia che nasciamo su Zeta, sulle Pleiadi, su Altair o sulla Terra, abbiamo tutti lo stesso Dio, siamo tutti una famiglia". Pleiadiani e Andromediani e tutti gli esseri di luce sostengono ancora oggi la stessa cosa. Aids l' HIV/AIDS è un virus creato in laboratorio dagli uomini. Il governo occulto ha anche scoperto che tali virus hanno una struttura cristallina e che possono essere distrutti usando una particolare frequenza. ... Ultimamente Polizza USA anti-rapimento\abduction Negli USA,con una spesa di 150 dollari è possibile stipulare una vera polizza assicurativa contro il rischi di rapimento da parte degli extraterrestri. Il risarcimento stabilito nel caso che si verifichi l'evento temuto è di 30 milioni di dollari: per ottenerlo è necessario presentare inoppugnabili prove fotografiche e mediche, e raddoppia se sventuratamente il rapito viene anche... divorato dagli alieni. ... vorrei vedere discutere una causa civile di risarcimento con relativa confutazione delle prove in tribunale. Settembre 2003 Il presidente Bush ha disposto il più alto livello di sicurezza nazionale per proteggere la base segreta del Nevada dove, secondo alcuni, si studierebbero i misteri della vita extraterrestre. L'area 51 è la struttura più protetta e sicura oggi esistente al mondo. Perché bush aveva più paura di proteggere l'area51 dai curiosi, che l'America dal terrorismo? forse perché nella base non vi sono semplici aerei militari da proteggere, ma la vita o veicoli extraterrestri. Molti interpretano questo aumento di sicurezza come una conferma su tutti i sospetti già esistenti. Maggio 2006 Gary McKinnon, famoso hacker londinese appassionato di ufo, ritenuto colpevole della violazione di ben 53 sistemi informatici del governo americano, tra cui Pentagono e Nasa, recentemente è riuscito ad entrare nei sistemi della Nasa dicendo di aver scoperto notizie sull'esistenza di extraterrestri, di forme di energia illimitata (di origine extraterrestri), notizie riguardanti l'antigravità ( ciò che consente a dischi volanti di volare) e varie foto di dischi volanti. McKinnon ha dichiarato inoltre in un'intervista alla "Bbc" che non è riuscito ad scaricare niente perché era saltata la connessione e che finalmente aveva trovato ciò che cercava ormai da anni... cioè la certezza della vita extraterrestre. Non era la prima volta che Mckinnon violava i sistemi informatici militari degli Usa in cerca di notizie sugli ufo. L'hacker ha inoltre scoperto che vi sono anche dei tecnici specializzati nel cancellare, dalle foto dei satelliti ad alta risoluzione, la presenza di dischi volanti su alcune base Nasa. ...molti sono i sospetti che potrebbero legare l'area 51 alla Nasa organo in-primis responsabile della cover-up. 11/03/2009 LO SCUDO SPAZIALE, IL PATTO SCELLERATO
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LA VERA STORIA
Nel Nevada, e più precisamente a Groom Lake, esiste una estensione desertica chiamata "Dreamland" (La terra del sogno) in cui è ospitato un avamposto sotterraneo della Marina americana la cui esistenza è talmente costudita dal pentagono, al puntochè questa "Area 51" non compare in nessuna carta o mappa geografica della zona.
In realta' L'Area51 è una zona militare che si estende per circa 26000 Km quadrati nel deserto del Nevada. In essa si trovano le installazioni sotteranee dove vengono effetuati i test nucleari per il dipartimento dell'energia, e il poligono di Tonopah, dove sono stati collaudati gli F-117 e svilluppati i cosidetti "black projects".
Non è distante da un altro punto nevralgico del pentagono: la base area di Nellis. Nel cuore dell'area51, nota anche come "Dream Land", c'è l'installazione di Groom Lake (un perimetro di 16 Km per lato) , la cui attività è totalmente celata ai nostri occhi ma, ancora più segreta, 16 KM a sud del complesso si estende la zona denominata S4, dove vengono sperimentati i dischi volanti. Nove Hangar sono stati costruiti scavando nella montagna ed i collaudi vengono effettuati sulla Immigrant Valley ed in una zona più a nord, dove gli UFO vengono avvistati dalla famosa cassetta postale (sull'autostrada 375) da cui si devia per entrare nell'area 51.
L'ingresso principale verso Area 51 è segnato da una strada sterrata che si stacca dalla statale 375 nella contea di Lincoln, all'altezza di una grande cassetta per la posta di colore nero, e che poi interseca la pista che conduce da est al Groom Lake, non senza passare prima poco a sud della catena delle Groom Mountains, una serie di alture che corrono quasi parallele alla statale 375 e che, di fatto, impediscono la visione a distanza dell'Area 51. Anzi, per valutare meglio il grado di segretezza della zona, si pensi che ai primi del 1984 l'USAF sequestrò illegalmente 89.600 acri di suolo pubblico compresi nella catena montuosa, proprio per limitare l'osservazione agli appassionati. L'USAF ha poi ammesso l'illegalità del sequestro, ma il Congresso ha infine votato per approvare l'azione dei militari. Fino al 1951 l'Area51 venne utilizzata come base di addestramento della marina, poi la lockheed, insieme alla CIA, la trasformarono in una base sperimentale segreta per effettuare i test sugli aerei spia U2. Negli anni 1960 vi furono sperimentati gli sr-17, era la zona ideale per i test su attrezzature ed aerei segreti, perchè era molto isolata e protetta dalle montagne. A partire dal 1960 i test furono inclusi nei "Black projects" e nel 1972 ci fu un oscuramento totale di informazioni e di dati, durato per ben 18 mesi. Nessuno sa cosa sia accaduto in quel periodo.
Il progetto relativo ai dischi volanti denominato"Red Lights" era iniziato nel 1960 con i primi tentativi di volo di un paio di scafi alieni, ma ci fu un gravissimo incidente e le operazioni vennero interrotte, per riprendere intorno al 1980-81.
A sud di Groom lake si trova il Papoos Lake un lago salato dove c'è l'area S4, l'installazione in cui ha lavorato Bob Lazar. Quest'ultimo è stato di fondamentale importanza per venire a conoscienza delle operazioni che vengono compiute all'interno della base.
Robert Lazar:
IL TESTIMONE
Ai primi del 1989, il giomalista televisivo George Knapp, della KLAS di Las Vegas, stava conducendo una serie di trasmissioni sugli UFO. Nel mese di marzo, Knapp fu avvicinato da Robed Scott Lazar, un trentenne che dichiarò di essere un fisico, di aver lavorato nel complesso di Nellis e di avere una serie di rivelazioni da fare.Knapp controllò la sua storia e si convinse a renderla nota. Fu ciò che avvenne nel corso di due serate televisive, l' 11 e il 13 novembre.
Area 51 esplodeva anche tra i mass-media.Lazar, senza mezzi termini, affermò che nell'Area 51 si lavorava a velivoli a propulsione gravitazionale di origine aliena, e che aveva subito accuse di spionaggio e minacce di morte. Egli avrebbe svolto le sue attività tra il dicembre 1988 e l'aprile 1989 in una zona denominata S-4, circa 16 km più a sud dell'Area 51 propriamente detta, presso il laghetto di Papoose. Ora, è certo che Lazar, nel 1982, abbia lavorato presso i Laboratori Nazionali di Fisica di Los Alamos (una circostanza che questo ente cercò invano di negare). Successivamente, con il suo impiego presso S-4, gli sarebbe stato dato accesso ad informazioni altamente riservate. Delle attività di S-4 non sarebbe stato al corrente nemmeno il Presidente degli Stati Uniti.
Lì, dentro enormi hangar sotterranei fra loro collegati, in un'atmosfera di continui controlli ed intimidazioni, il primo giorno gli sarebbero stati fatti leggere circa 120 documenti sugli UFO: nove astronavi erano cadute in mano alle autorità - non era spiegato come - ed autopsie erano state eseguite su cadaveri di alieni provenienti dal quarto pianeta del sistema stellare binario Zeta Reticuli 2.Poi, Lazar avrebbe potuto lavorare ad un velivolo del diametro di 9-12 m, al cui interno c'era una colonna centrale che correva tra il pavimento e il soffitto del disco. Una consolle appariva rimossa, e le sedie sembravano esser state costruite per «bambini».
Secondo Lazar il velivolo era propulso da un reattore ad antimateria, un apparato emisferico posto sul pavimento del velivolo, delle dimensioni di un pallone da basket. Gli sarebbe stato mostrato anche il reattore in funzione. Come «carburante» il disco avrebbe utilizzato poco più di due etti di un elemento con numero atomico 115, un minerale superpesante e secondo Lazar non sintetizzabile sulla terra. Questo sistema propulsivo permetterebbe di manipolare lo spazio-tempo e di rendere invisibili i velivoli.Il lavoro di Lazar sarebbe consistito in un tentativo di duplicare il reattore. Lazar avrebbe potuto osservare da lontano anche i nove tipi diversi di dischi posteggiati negli hangar, ad ognuno dei quali assegnò un nomignolo, e durante un breve volo dell'astronave su cui aveva lavorato: questa divenne blu, luminosa nella parte inferiore e cominciò a sibilare come un apparato ad alto voltaggio elettrico.Sconvolto, la sera del 22 marzo dell'89, per cercare di corroborare le sue paure, Lazar avrebbe condotto sua moglie Tracy, il discusso appassionato di UFO John Lear ed un amico, Gene Huff, in una località desolata a 24 km dalla zona dei presunti test.
Qui, avrebbero osservato (Lear attraverso il suo telescopio Celestron) e filmato strane luci ellittiche compiere ardite manovre sulle Groom Mountains. Sul video si sentono anche i commenti eccitati dei testimoni. In un'altra occasione, però, la sorveglianza li avrebbe scoperti.In seguito, Lazar sarebbe stato minacciato dafI'FBI, e nell'aprile (o maggio) 1989 cancellato dalla lista degli addetti ad Area 51. Sarebbe stato anzi a causa di minacce analoghe che, nel febbraio successivo, Lazar ruppe repentinamente un contratto con la Nippon Television.Poi, nel novembre dell'89, nel corso di un'intervista rilasciata a Benny Goodman della stazione radiofonica KVBG, un uomo che affermava di essere un elettricista della «Reynolds Electronics and Engineering» impiegato nella località di Camp Mercury, nella parte più meridionale dell'Area 51, si fece avanti sostenendo di aver lavorato in un tunnel sotterraneo profondo 1000 m. Lì avrebbero luogo enormi operazioni «coperte».Un marine lo avrebbe pesantemente minacciato quando vide medici in camice bianco portare via su lettini quattro corpi di piccoli esseri sconosciuti. Chiamando alcuni ufologi di Las Vegas, l'anonimo disse che lui e altri 50 lavoratori impiegati a Camp Mercury avevano deciso di appoggiare Lazar, ma pare che l'iniziativa non abbia avuto seguito.Sempre alla KVBG, in precedenza erano giunte le telefonate di un individuo che si nascondeva dietro lo pseudonimo di «Yellow Fruit».
Egli avrebbe lavorato ad Area 51 come addetto alla sicurezza. Le sue affermazioni sono, se possibile, ancor più improbabili delle precedenti.Uno dei suoi compagni di lavoro sarebbe stato... un alieno «buono», mentre altri avrebbero fatto parte del gruppo degli EBE (termine usato per descrivere gli alieni nel famoso documento «Majestic 12», un falso quasi sicuro). Uno scontro cruento avrebbe avuto luogo tra i «buoni» e gli EBE, e i primi avrebbero preso il sopravvento sulla base, dove oggi lavorerebbero 37 «buoni» e 3 EBE sarebbero tenuti prigionieri!.L'ufologo William Hamilton si è recato nell'ottobre '89 presso il «Little Ale 'Inn», la birreria di Rachel, sulla statale 375, la cui proprietaria, Pat Travis, gli disse di conoscere di vista «Yellow Fruit» .
Questo buffo termine non sarebbe altro che il nome del primo livello delle unità di sicurezza dell'Area 51, oltre che l'appellativo di una vecchia unità congiunta Esercito-CIA.Hamilton riuscì a parlare soltanto per telefono con «Yellow Fruit», e questi gli ripete che sotto l'Area 51 c'erano enormi tunnel sotterranei che celavano un'intensa attività governo-alieni.Su richiesta di Knapp, Lazar si è sottoposto più volte al test del poligrafo - la cosiddetta «macchina della verità» - con almeno quattro diversi esaminatori e con risultati incoraggianti ma non univoci. Uno degli esaminatori, Terry Tavernetti, ricevette a sua volta minacce telefoniche. Un ipnotista clinico che lavora spesso con la Polizia, Layne Keck, nell'89 ha inoltre sottoposto Lazar a ipnosi regressiva, ed ha concluso che l'uomo è sincero ma che durante il suo periodo di lavoro per i servizi gli sarebbe stato somministrato un farmaco e gli sarebbero state date istruzioni ipnotiche per indurlo a non ricordare i dettagli di ciò che aveva visto.
Il giornalista George Knapp, lo «scopritore» di Lazar, ha confermato che le storie su Area 51 erano ricorrenti da anni, e che anche lui aveva raccolto direttamente inizi in senso positivo. Riuscì a contattare almeno quattro altri informatori fra i quali addetti alla sicurezza della base, che avrebbero fatto parziali ammissioni, anche sulla presenza di un velivolo discoidale ad Area 51.
Un professionista di Las Vegas gli disse che, mentre lavorava li', vide atterrare un disco, e che perciò fu tenuto per parecchie ore sotto interrogatorio. Un controllore di volo addetto ai radar della base aerea di Nellis, invece, gli raccontò di oggetti che volavano sulle Groom Mountains a oltre i 1.000 km/h.Un portavoce della base di Nellis, infine, ha confermato a Knapp l'esistenza di un'installazione interna denominata S-4, ma si è rifiutato di dare ulteriori dettagli in merito.Uno dei problemi con Bob Lazar è che é sempre stato stranamente difficile reperire tracce del suo background di specializzazioni universitarie e di impieghi qualificati. Tuttavia, la dichiarazione dei redditi del 1989, che Lazar ha esibito, cita un lavoro retribuito, svolto quell'anno in Nevada per i servizi segreti della Marina.
Il modello contiene anche il numero di identificazione di Lazar, comprensivo della sigla «MAJ», che il fisico sostiene di aver avuto quando lavorava ad S-4. L'ufologo Bill Moore, che avversa Lazar, ha avanzato però seri dubbi sull'autenticità di tale dichiarazione. D'altro canto, Lazar é una persona la cui credibilità si presta senz'altro ad essere discussa. Nel 1990, infatti, é stato condannato ad una pena detentiva (sospesa) per aver partecipato alla gestione di una casa di tolleranza a Las Vegas.
Lazar ha anche ammesso a mezza bocca di aver intravisto, dentro S-4, due uomini in camice bianco discutere con «qualcuno di piccolo, dalle lunghe braccia», ma si è rifiutato di sostenere che poteva trattarsi di un alieno. Fra i 120 documenti che egli avrebbe potuto leggere, vi sarebbero stati quelli concernenti i progetti «Galileo» (attività di volo con i dischi volanti), «Looking Glass» (studi sulla possibilità di vedere il passato) «Siderick» (su potentissime armi a raggi) e uno riguardante l'origine dell'umanità, che sarebbe nata grazie ad esperimenti genetici degli alieni, che peraltro avrebbero «programmato» anche la venuta di Gesù sulla Terra!
Nel 1979, alieni presenti nella base avrebbero avuto uno scontro a fuoco con il personale. Poi, nell'aprile 1987, in un incidente avvenuto ad Area 51, erano morti almeno due addetti. Lazar sarebbe stato chiamato a sostituire uno di costoro.
LA STORIELLA RACCONTATA (DALLA CIA e DAL MAJESTIC 12)
Nel 1947, la R.A.F. (Roswell-Army-Airfield) era in licenza per una unione aerea, ed era il 50° gruppo bombardieri. Durante la prima settimana di Luglio tutti, sia quelli nella base che no, erano allertati sin dalla metà di Maggio. L'America fu presa in ciò che gli storici avrebbero chiamato più tardi la grande mania degli UFO del 1947.
Dall'altra parte appena venivano riportate segnalazioni di strani oggetti dai bar, fastfood, ristoranti, e a Roswell, venivano riferite storie di misteriosi Krout Balls e Foo Fighter che si rincorrevano con caccia bombardieri sull'Europa e il Pacifico, ma ve ne fu uno che sarà ricordato come un fatto storico da tenere in mente. Negli anni, subito dopo la seconda guerra, il termine disco volante non necessariamente doveva significare una macchina volante di un altro pianeta.
Probabilmente fu per questo ricordo che l'articolo che apparve sul Roswell Daily Record l'8 Luglio fu accettato inevitabilmente. Il titolo era RAAF CAPTURES FLYING SAUCER ON RANCH IN ROSWELL REGION. La storia riportava che un certo ufficiale Marcel avesse ricevuto un pezzo del disco volante da un non identificato rancher. Servizi telegrafici e stazioni radio facevano a gara per dare per prima la notizia sui dischi volanti connessi con la storia. Vi era molto eccitamento, un editore locale più tardi dichiarava di come era un piccolo editore che con questa storia veniva ascoltato fino a Roma e Parigi. Ma qualcosa stava cambiando e il numero seguente del Dayilli Record riportava che Marcel si era sbagliato.
E' il 9 Luglio e sul Raney Impties Roswell Source Ramey, comandante delle forze Eight Air Force ot Force Karcestre Worth, in Texas, dichiara che i resti che aveva trovato Marcel erano semplicemente pezzi di un pallone mtereologico solo di "nuova" concezione. Da l'altra parte non c'erano dubbi, le forze armate distribuirono una foto che mostrava Marcel inchinato vicino ai resti di un pallone metereologico. Anche Brazel, il misterioso rancher, racconta la sua storia dicendo che lui e suo figlio avevano trovato un relitto il 14 Giugno e sono ritornati a riprenderlo il 4 Luglio dopo aver sentito le storie sui dischi volanti. Brazel si domanda se ciò che ha trovato appartenga realmente alle macerie di un presunto disco. La storia va avanti ed è riferita allo sceriffo locale il 7 Luglio che poi la notifica a Marcel.
L'ufficiale visita Brazel e ritorna alla base con il relitto. Il rapporto ufficiale parla che sia stato ritrovato un oggetto non meglio identificato di 12 piedi realizzato con una particolare plastica grigia, di una cabina di un pallone, carta, pezzi di specchi e svariate matasse di lunghe stecche di 3 piedi. Assenti dai materiali il motore e il propellente. La conferenza di Remey e le foto di Blazer che ritraevano il pallone, schiacciarono la storia iniziale dell'urto del disco volante che sino al 1978 apparteneva ai ricercatori di ufo come parte dell'incidente Roswell Ufo 1947. L'idea di qualcosa più significante di un pallone esploso risale al 1978. Durante un intervista televisiva l'ufficiale Marcel raccontò di materiali ritrovati vicino ai campi di Corona, presumibilmente apperteneti al disco, che incendiati non bruciavano e di presunti corpi di entità aliene sulle quali sarebbero state eseguite anche delle autopsie.
I giornalisti attribuirono tutto all'ufo di Roswell e alcuni di loro insieme ad una nuova generazione di testimoni che erano bambini nel 1947 durante l'incidente portarono avanti il caso. I nuovi referti governativi dichiaravano tutt'altro. "Non vi sono questioni, è solo una copertura" dichiarò il ricercatore di ufo Kevin Randle che scrisse due libri su Roswell: la questione è, cosa nascondono i nuovi referti? Un pallone metereologico oppure un Ufo con dei corpi alieni.
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UNIVERSI PARALLELI
Provate a immaginare un palazzo con una stanza segreta: l'ambientazione ideale per un mistero. Adesso immaginate che la stanza sia molto più grande del palazzo e che contenga altri palazzi. È l'esempio che più si avvicina alla nuova teoria sull'Universo postulata da molti scienziati. I fisici pensano che la natura potrebbe celare delle dimensioni ulteriori, non visive o sonore bensì spaziali. Oltre ad evocare fantasie fantascientifiche sull'esistenza di universi paralleli, questa nuova visione dello spazio offre possibili soluzioni a diversi problemi cosmici. In una raffica di pubblicazioni, frutto di recenti ricerche, i fisici hanno esplorato le dimensioni nascoste alla ricerca di indizi sulla natura della gravità, sull'origine dell'Universo e sull'identità di questa misteriosa "materia oscura", non rilevabile, che pensano si celi in tutto il cosmo. Le reazioni all'idea delle dimensioni nascoste vanno dallo scetticismo all'entusiasmo. Il Dott. Kolb dice: "Quando ne sentii parlare per la prima volta pensai che fosse una vera follia, ma la teoria resiste ancora". Nate da studi concernenti la materia su scala infinitesimale, le nuove idee implicano che la rappresentazione tradizionale dello spazio, a tutti i livelli, sia pronta per una radicale trasformazione. Le "membrane", ovvero i limiti della realtà Il mistero della dimensione nascosta comprende una varietà di oggetti noti come branes, che occupano le altre, invisibili, dimensioni. Il termine, coniato dagli scienziati, deriva da membranes (membrane), cioè superfici a due dimensioni. Gli spazi tridimensionali, come l'Universo conosciuto, si chiamano tri-branes, pertanto i fisici si riferiscono all'Universo come al braneworld o "mondo-brane". Tutte le particelle standard come i fotoni, i quark ed i leptoni, vivono in un subspazio tridimensionale, una tri-branes o semplicemente, la nostra brane.Le branes si trovano all'interno delle dimensioni nascoste, note come the bulk o "la grande massa". Mentre la materia e la luce sono confinate dentro le branes, la gravità è in grado di attraversare sia le branes che la massa, le dimensioni nascoste risultano quindi invisibili perché solo la gravità vi può entrare. La frenetica discussione sulle altre dimensioni iniziò circa un anno fa, quando su Internet apparvero i risultati di uno studio condotto dal Dott. Dimopoulos, il Dott. Nima Arkani-Hamed e il Dott. Gia Dvali, tutti dell'Università di Stanford, che proponevano una nuova spiegazione sul perché l'unità standard della massa, nella fisica subatomica, sia sorprendentemente grande (almeno secondo gli standard atomici) - all'incirca la massa di un granello di polvere. Tale massa sarebbe decisamente inferiore se alcune dimensioni nascoste venissero misurate in maniera millimetrica. "Il quadro che vi stiamo prospettando cambierà il punto di vista su alcuni argomenti fondamentali nella fisica delle particelle e nella cosmologia", scrivevano gli scienziati nella loro ricerca, in seguito apparsa sulla rivista Physics Letters B. Fin dai primi anni Ottanta molti fisici hanno iniziato a sospettare che lo spazio contenesse più delle familiari tre dimensioni che corrispondono alle direzioni in cui è possibile il movimento (su-giu, avanti-indietro e lateralmente). Le "superstringhe" Tre dimensioni sembrano più che sufficienti per le necessità della vita quotidiana ma, secondo i fisici, non bastano a spiegare come la gravità possa coesistere con le altre energie della natura. La teoria più plausibile suppone che le particelle basilari della materia e dell'energia consistano in piccoli anelli vibranti noti come "superstringhe". Ma la matematica della teoria delle superstringhe fornisce delle risposte senza senso, a meno che lo spazio contenga altre dimensioni oltre alle tre conosciute da tutti. Si pensava che queste ulteriori dimensioni fossero troppo minuscole per preoccuparsene, più piccole di un virus, nella misura in cui, per fare un paragone, una formica è più piccola dell'Universo. Tuttavia, nel 1996, il Dott. Lykken suggerì che le superstringhe potrebbero avere degli effetti riscontrabili anche a livelli energetici minori. Altri scienziati hanno calcolato che, se così fosse, le dimensioni nascoste delle superstringhe potrebbero essere molto più grandi di quanto si pensi. Infatti esse avrebbero le dimensioni di... una piccola formica, approssimativamente un millimetro di diametro. Altri mondi, a un passo da noi, e tuttavia irraggiungibili Tali universi paralleli tridimensionali, o tri-branes, potrebbero contenere forme di materia inusuali, che forse costituiscono stelle, pianeti e strani esseri, a meno di un millimetro di distanza dalla nostra familiare brane dove si trovano il Sole, la Terra e i programmi televisivi del sabato sera! Secondo Lykken: "Le leggi specifiche della fisica sarebbero differenti in ognuna di queste 'branes', la loro legge di gravità corrisponderebbe alla nostra ma tutto il resto sarebbe diverso… ciònonostante, forse anche loro potrebbero formare stelle e pianeti". Si spera, comunque, di riuscire a scoprire la presenza di braneworlds paralleli. Fra le strategie più accreditate per individuare le dimensioni ulteriori, i fisici coinvolgono la forza di gravità perché le particelle che trasportano la gravità - i gravitoni - hanno libero accesso a tutto il cosmo e possono volare liberamente attraverso la grande massa, pertanto una brane parallela e vicina potrebbe venire scoperta grazie ai suoi effetti gravitazionali. In tal caso, gli astronomi dovrebbero notare che alcuni oggetti nel mondo visibile si comportano stranamente, come trovandosi sotto l'influenza della gravità sprigionata da una fonte invisibile. Esattamente quanto gli astronomi hanno osservato per anni: le galassie ruotano come se contenessero della materia che supera di gran lunga i loro limiti visibili; occasionalmente delle stelle lontane si illuminano come se un enorme oggetto fosse intervenuto ad aumentare la loro luce accentuandone la curvatura gravitazionale, ecc. Gli astronomi hanno obiettato che tale materia forse non può essere vista solo perché è meno luminosa delle stelle; ma, fra le ipotesi per giustificare l'esistenza di questa "materia oscura" che, secondo il Dott. Lykken, potrebbe essere "materia trasparente", situata in vicini braneworlds e dunque invisibile ai nostri occhi: "Un nuovo tipo di antimateria, che non riusciremo mai ad individuare se non attraverso la sua attrazione gravitazionale". Superare i confini e creare buchi neri Altri indizi tradiscono la presenza di dimensioni nascoste. Partiamo dal concetto della loro esistenza. La forza di gravità differirebbe, a brevi distanze, dalla normale legge dell'inverso, enunciata da Isaac Newton tre secoli fa, secondo la quale la forza di gravità aumenta in maniera inversamente proporzionale al quadrato della distanza esistente tra due masse. A distanze minori di un millimetro, la gravità dovrebbe aumentare in percentuale maggiore di quanto afferma la legge di Newton. Gli esperimenti precedenti, svolti a dimostrazione di tale legge, hanno sempre riguardato misurazioni gravitazionali a distanze maggiori di un millimetro, mentre ora si cercano variazioni dalla legge a distanze minori, submillimetriche. Uno dei test attualmente in corso all'Università del Colorado, a Boulder, è una moderna variante dell'esperimento svolto nel 18° secolo dal fisico britannico Henry Cavendish, che misurò l'attrazione gravitazionale esistente tra due piccole sfere. A Boulder si sta misurando l'attrazione tra due minuscole lamine sospese a meno di un millimetro l'una dall'altra. Secondo Lykken i risultati sono dietro l'angolo. Ulteriori conferme sull'esistenza di altre dimensioni potrebbero pervenirci nei primi anni del nuovo secolo grazie ad un nuovo disintegratore atomico europeo. Sebbene le particelle di materia siano solitamente confinate nelle tre dimensioni o tri-branes, il grande apparecchio Hadron Collider in costruzione nel laboratorio CERN di Ginevra potrà creare delle particelle con energia sufficiente ad uscire dalla brane e ad entrare nella grande massa. "Si potrà effettivamente deformare la brane e produrre particelle che si spostino nelle altre dimensioni", afferma il Dott. Lykken. Tali particelle fuggitive dimostrerebbero di essersi dileguate grazie all'energia mancante rilevabile dopo che siano stati misurati tutti gli altri frammenti derivanti dalla collisione delle particelle. È possibile che i fisici trovino indizi di tale energia mancante anche nei dati sulle collisioni già registrati nel disintegratore atomico del laboratorio Fermi. L'esistenza di dimensioni nascoste implica l'affascinante eventualità che il disintegratore atomico CERN possa addirittura creare dei minuscoli buchi neri, che probabilmente scomparirebbero in un istante, ma producendo uno scoppio di radiazioni che gli scienziati identificherebbero immediatamente come la riuscita creazione di un buco nero. Apertura mentale e nessuna presunzione Le implicazioni di tale teoria sulla storia dell'Universo sono al vaglio dei ricercatori. Ad una riunione del laboratorio Fermi, Antonio Riotto del CERN ha descritto il possibile ruolo delle branes e delle altre dimensioni al tempo del Big Bang, che diede inizio all'espansione dell'Universo circa 15 miliardi di anni fa. In particolare, le nuove dimensioni potrebbero contribuire a spiegare il subitaneo scoppio di espansione che fu, secondo molti esperti, necessario per dare all'Universo visibile la sua attuale struttura. Inoltre, secondo la Freese, è difficile conciliare certe caratteristiche delle branes con una forza di gravità oggi costante nell'Universo e si sospetta che difficoltà di questo tipo potrebbero risultare piuttosto comuni anche con altre teorie sulle branes. Le obiezioni, però, non si applicherebbero a tutte le versioni dell'approccio alle branes. In effetti, il concetto di braneworld è ancora piuttosto vago e confuso. Nessuno può affermare con sicurezza quante ulteriori dimensioni possano essere determinanti, sebbene le attuali teorie suggeriscano che non potrebbero essercene più di sette. Anche la grandezza esatta delle dimensioni nascoste dipenderebbe da quante ve ne siano. Il Dott. Kolb, pur affascinato, si dichiara scettico: "Siamo disponibili, ma si tratta di un tiro alla cieca...". Eppure, secondo Lykken, "Anche se una nuova idea si rivela errata, il fatto che non siamo stati capaci di concepirla fino ad ora dimostra che la vera nuova fisica può rivelarsi estremamente diversa da quel che ci aspettiamo e per cui stiamo lavorando". |
Questa nota storica ha però una forte connessione con l’argomento trattato in questo capitolo di apertura di Ufologia Occulta, non molti infatti sono a conoscenza che proprio il giorno prima fu teatro di un inquietante mistero che segnò l’inizio di quella che molti considerano una tragica realtà e che altri confinano nell’universo delle leggende metropolitane: la teoria degli Uomini in Nero. Il 23 giugno 1947, Harold A. Dahl insieme al figlio ed un cane, si trovava in barca nel Puget Sound, nei pressi dell’isola di Maury (stato di Washington); tutto sembrava assolutamente tranquillo e nulla faceva presagire che un normalissima gita in barca potesse assumere così tragici connotati. Tutto ebbe inizio con l’avvistamento di una pattuglia di sei UFO dalla classica forma “a ciambella”, proprio i fortuiti testimoni avevano gli oggetti sopra la loro testa, da uno di loro si staccò del materiale che cadde rovinosamente sulla barca uccidendo il cane e ferendo il figlio di Dahl.
Dopo un certo periodo di tempo la notizia venne diffusa dalla stampa e proprio Kenneth Arnold venne incaricato di occuparsi del caso per una successiva inchiesta giornalistica che sarebbe stata curata da Ray Palmer, direttore di una rivista dell’epoca che si occupava di UFO. Arnold riuscì ad avvicinare Dahl ma quest’ultimo si dimostrò molto restio a fornire ulteriori chiarimenti su quanto gli era accaduto e soltanto dopo ripetuti tentativi ammise vi aver ricevuto giorni prima una strana visita da parte di sconosciuti completamente vestiti di nero che lo avevano esortato in maniera energica a non fornire nessun particolare dell’avvenimento a chiunque ne avesse fatto richiesta. Incuriosito Arnold decise di approfondire questa strana vicenda e contattò due ufficiali della base aerea di Hamilton Field, capitano William Davidson e tenente Frank Brown; i due non solo riuscirono ad ottenere maggiori particolari da Dahl, ma vennero anche in possesso di una parte del materiale che aveva colpito la barca; si trattava di una sostanza nerastra e porosa, abbastanza consistente e dall’aspetto vagamente geologico.
Conservate accuratamente le scorie in uno scatolone, ripartirono per Hamilton Field a bordo di un B-25, le circostanze inquietanti relative al caso di Maury Island non erano però ancora finite; l’aereo si incendiò durante il volo per cause ancora oggi sconosciute, precipitò al suolo e le scorie “aliene” andarono disperse. Questo fu il primo caso che riguarda direttamente gli Uomini in Nero, ma il sospetto di una loro ingerenza in altri fatti misteriosi accaduti più avanti nel tempo e fino ad oggi, sembra tristemente reale, come nel caso di Albert K. Bender. Nel 1952 era sorto un gruppo di ricerca volto esclusivamente alle indagini in campo ufologico, il fondatore era Albert K. Bender e l’associazione acquistò in breve tempo un travolgente successo oltre che grande notorietà; il gruppo continuò con enfasi i propri lavori e le ricerche fino a quando, improvvisamente, tutte le attività vennero sospese senza alcuna spiegazione; sollecitato svariate volte dai giornalisti e dai media televisivi, Bender confidò in seguito di essere stato contattato da tre Uomini in Nero che gli avrebbero rivelato verità terribili sulle attività degli UFO e sui loro fini, tanto da trasformare la sua vita in un lungo, terribile incubo. La storia di Bender venne in seguito raccontata in un libro (They knew too much about Flying Saucers – Sapevano troppo sui dischi volanti - ), scritto dall’ufologo Gray Barker; questa pubblicazione contribuì in modo definitivo alla diffusione del mito degli Uomini in Nero.
Successivamente ai fatti narrati sopra presero piede due ipotesi ancora oggi dibattute sulla origine degli Uomini in Nero e sui loro interessi occulti; la prima ipotesi riguarda la “Congiura del Silenzio”, argomento del quale parleremo più diffusamente in seguito, i misteriosi Uomini in Nero sarebbero in realtà agenti delle Forze Governative o comunque di parti di esse, coinvolte in un misterioso patto con gli stessi alieni; il fine delle loro azioni di depistaggio e sabotaggio delle prove sarebbe quello di nascondere terribili verità quali commercio di organi umani e manipolazioni genetiche ai danni degli umani. Una seconda teoria vede invece gli Uomini in Nero come veri e propri alieni con il compito di mantenere segreto il loro infiltramento nei posti chiave della nostra civiltà, azione che sarebbe già in atto da anni e che avrebbe già raggiunto livelli inimmaginabili.
Quest’ultima teoria venne abbracciata dallo stesso Bender il quale, nel 1962, pubblicò un libro sull’argomento, interrompendo il volontario silenzio dovuto ai fatti relativi agli anni ’50; tra le tante rivelazioni si leggeva che gli Uomini in Nero sarebbero in realtà rappresentanti di una sinistra razza aliena proveniente da un pianeta chiamato Kazik; su questa rivelazione restano comunque parecchi dubbi relativi anche al fatto che il libro stesso apparve più come una operazione commerciale dettata dalla condizione economica non proprio brillante dello stesso autore dopo la chiusura del centro di ricerca. Un ultimo riferimento agli Uomini in Nero come terribili alieni o creazioni aliene è abbastanza recente ed è stato diffuso da due ufologici americani, John Lear, ex pilota, e Milton W. Cooper, funzionario della Marina.
Secondo i due ricercatori tutto sarebbe riconducibile ad un governo segreto e parallelo a quello attuale, nato al solo scopo di trasformare la Terra in una colonia aliena; a questo fine lavorerebbero senza sosta sia creature aliene che uomini stessi, traditori della propria razza, gli esperimenti avrebbero come punti di riferimento due basi segrete nel New Mexico e nel Nevada. Dalle varie manipolazioni genetiche nascerebbero degli androidi appositamente istruiti per depistare ed insabbiare tutte le prove esistenti, questi sarebbero gli Uomini in Nero tristemente conosciuti da ufologici e ricercatori.
Cosa sta accadendo esattamente? Chi sono in realtà i misteriosi Uomini in Nero? Esiste una diretta relazione tra questi ultimi e le stesse autorità?
La verità, per quanto sconvolgente essa sia, non può e non deve essere taciuta, ed il sunto di quanto già detto su Uomini in Nero ed operazioni di depistaggio è uno solo: molta gente che inconsapevolmente oppure al solo scopo di una sana ricerca, si è interessata al fenomeno UFO ed è stata testimone di fatti direttamente connessi con gli alieni, è scomparsa oppure, nel peggiore dei casi, morta misteriosamente. E’ risaputo a tutti gli ufologici che uno dei motivi di impedimento durante il lavoro di acquisizione delle informazioni in riferimento a fatti lontani nel tempo, è la scomparsa oppure la prematura morte degli stessi testimoni; una ricerca promossa da John Keel ha rilevato che questi misteriosi quanto tragici eventi avvengono solitamente in un lasso di tempo riconducibile tra i sei medi ed i due anni dallo svolgimento dei fatti, il tutto senza lasciare alcuna traccia e senza che nessuna delle autorità inquirenti riesca a dare alcuna valida spiegazione.
Morti accidentali, suicidi, vite profondamente trasformate in un incubo perenne, paura, queste le sorti di molte persone a volte testimoni involontari di eventi che per nessun motivo debbono essere di pubblico dominio. La storia dell’ufologia non è nuova a questo tipo di avvenimenti, anche se non esiste alcuna prova concreta al riguardo; i primi casi divulgati risalgono al 1962 con la scomparsa del capo del progetto di ricerca canadese Wilbert Smith, morto in circostanze misteriose poco prima di svelare un progetto segreto gestito da un vertice americano ancora più in alto della CIA; la stessa sorte toccò a Waveney Girvan, fondatore della rivista Flying Saucer Review, serissima e conosciutissima pubblicazione inglese sui problemi legati agli UFO, anche lui muore in circostanze misteriose e la notte dopo tutti i suoi archivi vengono trafugati.
Nel 1968 è la volta di Olavo Fontes, proprio poco prima di rivelare i risultati delle sue ricerche su un presunto oggetto alieno abbattutosi in Brasile; tutti personaggi scomodi, informati e decisi a dare la maggior trasparenza possibile al fenomeno degli UFO e alle sue implicazioni a livello politico. Per avere una esatta dimensione del fenomeno, è sufficiente citare un articolo apparso sul numero 72 di Saucers News sul quale vengono riportati i risultati di un sondaggio svolto appositamente in merito ai fatti appena narrati; 137 morti per incidente di persone in qualche modo legate al fenomeno UFO, e questa statistica, se aggiornata ad oggi, sarebbe sicuramente triplicata!
Morti misteriose e strani suicidi, da James Forrestal all’astrofisico Morris K. Jessup, una lunga catena troppo spesso taciuta che riporta come unico filo conduttore gli Uomini in Nero e la loro politica di disinformazione e censura forzata con ogni mezzo, compresi quelli appena descritti.
Semplici coincidenze, tragici destini o molto più semplicemente efferati omicidi che rasentano quasi la perfezione?
Il Ministro James Forrestal istituisce la prima commissione di seri studi ufologici, riceve i dossier prodotti dal lavoro dei vari ricercatori ed inspiegabilmente si getta dalla finestra; il canadese Wilbert Smith ed il brasiliano Olavo Fontes, analizzano i frammenti di un UFO precipitato ed entrambi muoiono in circostanze misteriose; l’astronomo Jessup viene “suicidato” nella sua automobile; Frank Edwards curava una trasmissione sugli UFO con un ascolto di circa tredici milioni di ascoltatori, di colpo sospese il programma, pubblicò le sue raccolte e morì improvvisamente subito dopo; nel 1967, Ailleret, un ufficiale francese impartisce l’ordine per uno studio più approfondito ed imparziale sul fenomeno UFO, subito dopo l’aereo che lo trasportava si inabissa nell’Oceano Indiano; coincidenze?
Recentemente si è cercato di dare anche un volto ed un nome a questi misteriosi personaggi; basandosi in parte sulle teorie già citate di John Lear e Milton W. Cooper, si sono identificati i MIB come esseri appartenenti alla razza dei “Grigi”, per via del colore della loro pelle, una etnia aliena enormemente avanzata meglio conosciuta con il nome di EBE - Entità Biologiche Extraterrestri - ; essi sarebbero già programmati per portare avanti una campagna mondiale di disinformazione ai danni di tutti i ricercatori e gli ufologi, e non solo loro ma anche di tutti coloro che si interessano di misteri in genere e che per loro sfortuna si imbattono in verità segrete e non divulgabili.
Per chi non fosse ancora soddisfatto dai fatti appena narrati e dalle ipotesi proposte, ecco ancora un altro mistero che va a sommarsi ai tanti non ancora sufficientemente spiegati, che legame esiste tra la data di nascita della moderna ufologia e molti casi di decessi inspiegabili?
Non sono pochi infatti i personaggi rilevanti nel settore ufologico, sia per il loro contributo che per le loro scoperte, morte o scomparse proprio il 24 Giugno, chiaro richiamo allo stesso giorno e mese del 1947, che ricorda lo storico avvistamento di Kenneth Arnold; coincidenze oppure sottili avvertimenti? Frank Scully, giornalista e scrittore americano, morto il 24 giugno del 1964, i contattisti inglesi Arthur Bryant e Richard Church, scomparsi misteriosamente il 24 giugno del 1967, Willy Ley morto il 24 Giugno 1969, l 'archeologo spaziale francese Robert Charroux deceduto il 24 giugno del 1978, e molti altri nomi potrebbero aggiungersi a questo inquietante elenco; sono tutte delle fatalità?
Ebbene si, e' stato avvistato l'uomo falena.
La descrizione del testimone sembra coincidere con quella dell’Uomo Falena, o Mothman. Il caso ha suscitato molto interesse da ogni parte del mondo. Nella fine di settembre 2004 segnalazioni riguardanti l’avvistamento di esseri alati provengono da ogni parte del globo.
Facendo una ricerca sul web ho scoperto una fotografia scattate nel 2003 che “immortalerebbe” uno strano essere alato sopra un ponte.
L’immagine mi ha lasciato molto perplesso ma nello stesso tempo interessato, e quindi ho deciso di porla all’analisi di un tecnico. Anch’esso è rimasto stupito da tale foto, vi lascio quindi alle sua analisi e ai suoi giudizi:”
Sul ponte vi è attaccata una strana figura apparentemente dotata di ali. Schiarendo l’immagine la sagoma è maggiormente definita e si evince che ha apparenza di tipo umanoide, braccia e gambe sono visibili, si nota che è attaccata e si tiene aiutandosi con le mani e i piedi (come una persona appesa ad una parete di arrampicata); si nota un apparato riconducibile a quelle che potremmo definire “ali”. Un ulteriore ingrandimento mostra un forte “sgranamento” dell’immagine, contrastando ancora maggiormente la stessa si nota sempre più la parte che si riferisce alle braccia e alle gambe. Applicando diversi filtri è possibile effettuare l’analisi “termica” dell’immagine. Utilizzando questo sistema, è possibile scoprire una foto falsa da una vera. Analizzando questa immagine, quindi notiamo che l’essere “umanoide” produce calore, è quindi vivo al momento dello scatto; notiamo anche che questo calore è presente si nella zona braccia e gambe, che nella zona che si riferisce al capo e alle “ali”.
Questo ultimo tipo di analisi consente di distinguere una foto vera da una falsa; trattandosi di un qualcosa di vivente, questa produce calore (come tutti noi), se si trattava di un falso, quindi di un manichino, questo sarebbe apparso completamente di colore blu come il ponte, non manifestando quindi la colorazione rosso/verde/giallo. La zona esterna dell’essere presenta colorazione blu, quindi si può evincere che la parte esterna è più fredda, in questo caso la minor temperatura è giustificata dalla temperatura esterna dell’ambiente, notiamo infatti che l’essere è stato fotografato di sera”. “.
GLOSSARIO UFOLOGICO
AAP: acronimo per "anomalous aerial phenomena", fenomeni aerei anomali, variante di quella UFO.
Abduction: letteralmente, in inglese, "rapimento". Il termine indica i casi di presunto sequestro di testimoni da parte degli "occupanti" degli UFO (vedi), particolarmente studiati da Budd Hopkins e John Mack
Adamski, George: astrofilo misticheggiante polacco-americano, capostipite dei "contattisti" (vedi).
Agenti del discredito: personaggi utilizzati per screditare l'ufologia ed il fenomeno in generale, a scapito dei testimoni e con la strumentalizzazione di individui divenuti noti e poi ridicolizzati ("contattisti" inattendibili,"cultisti" esaltati, mistificatori prezzolati, etc.) difronte al pubblico.
Airships: letteralmente "aeronavi". I misteriosi corpi volanti segnalati dalla stampa statunitense nel 1896/97.
APRO: "Aerial Phenomena Research Organitation" creato e diretto fin dal 1952 in USA da Coral e Jim Lorenzen. Primo centro di studio civile americano sugli UFO, scomparso dopo 36 anni di attività.
Archeologia spaziale: l'insieme degli enigmi archeologici apparentemente ricollegabili a presunte presenze extraterrestri nel passato. E più corretto il termine "paleoastronautica " .
Arnold, Kenneth: il protagonista della prima segnalazione degli UFO riportata ufficialmente come tale dalla stampa USA nel 1947.
Black-out: interruzione di corrente presumibilmente causata dal passaggio di UFO a bassa quota, come conseguezna di interferenze elettromagnetiche indotte.
BUFORA: sigla per "British UFO Research Association", principale organismo ufologico inglese.
BVM: acronimo per "Blessed Virgin Mary" (Beata Vergine Maria), indicante I fenomeni riferiti alle apparizioni di carattere "mariano" intese quali casi particolari di "entità animate" (vedi) ovvero di CE;3 (vedi).
CE3: sigla per Close Encounter of the Third ~ind (=incontro ravvicinato del terzo tipo), desunta dalla "classificazione Hynek" (vedi). E italianizzata in "IR 3 ".
Classificazione Hynek: dovuta all'astrofisico Hynek (vedi), è la prima classificazione scientifica dei fenomeni UFO divisi in:
I) luci notturne - UFO visti di notte a grande distanza;
2) dischi diurni - UFO visti di giorno a grande distanza;
3) casi radar-visuali - segnalazioni di UFO confermate strumentalmente;
4) incontri ravvicinati del primo tipo UFO visti a distanza ravvicinata senza altri effetti;
5) incontri ravvicinati del secondo tipo UFO visti a distanza ravvicinata con effetti fisici (termici, meccanico-dinamici, elettro-magnetici, chimici);
6) incontri ravvicinati del terzo tipo UFO visti a distanza ravvicinata al suolo con presenza di "entità animate " umanoidi ad essi associata. Più recentemente, è stato suggerito di fare uso dell'espressione "incontri ravvicinati del quarto tipo" per definire i casi di "abduction" (vedi) e di quella "incontri ravvicinati del quinto tipo" per indicare quelli di presunta esogamia (vedi).
Clipeologia: studio delle tradizioni mitologiche e storiche ricollegabili alla presenza di UFO nel passato (dal termine "clypei ardentes", scudi infuocati, usato da vari scrittori latini per descrivere eventi di tipo UFO).
Cloni: esseri nati attraverso un processo genetico di clonazione, identici fra loro.
Comitato per l’uso pacifico dello spazio: l'ente dell'ONU presso cui, nel 1978, è stata costituita una commissione internazionale di cinque esperti per lo studio del fenomeno UFO. Ne erano componenti l'astrofisico Hynek, l'astronomo e matematico Vallée, lo psicologo Saunders, l'astronauta Cooper e il fisico Poher.
Condon, Edward: fisico americano, direttore della commissione governativa statunitense sugli UFO operante alla fine degli anni Settanta su incarico dell'USAF (vedi). Le conclusioni negative del cosi detto "Rapporto Condon", in contrasto con l'alta percentuale di casi inspiegati in esso contenuti, furono indicate come una ulteriore manifestazione della "congiura del silenzio" e come miranti a tranquillizzare l'opinione pubblica degli USA. E al fisico J. Mc Donald (vedi), al "principal investigator" della Commissione Condon D. Saunders (vedi) e al NICAP (vedi) che va il merito di aver invalidato le conclusioni del controverso "Rapporto".
Congiura del silenzio: atteggiamento generalizzato delle autorità, motivato da ragioni di ordine pubblico, mirante a minimizzare, ignorare o screditare le notizie di segnalazioni di UFO per tema delle imprevedibili conseguenze psico-sociologiche che l'ammissione della realtà di un fenomeno sconosciuto e incontrollabile potrebbe avere sulle masse: panico, isterismo, crisi di autorità, anomia.
Contattisti: i soggetti che si dicono in contatto continuato con presunte creature extraterrestri, direttamente o a mezzo di percezione extra-sensoriale. Essi manifestano atteggiamenti di vero e proprio "cultismo" (vedi) dalle tinte millenaristico-apocalittiche, senza però produrre prove concrete delle loro affermazioni
Cover up: in inglese, attività di copertura, "insabbiamento ".
Crop circloes: i misteriosi "cerchi nel grano", tracce di ignota origine e natura, inizialmente segnalate in Inghilterra, da taluni riferite al fenomeno UFO.
Cufos: sigla per "Center for UFO Studies"; è il centro fondato a Chicago da Hynek (vedi) e oggi a lui intitolato (JAH/CUFOS).
Cultismo: atteggiamento che trasforma l'interesse per il problema in vera e propria "ufolatria": gli UFO e i loro presunti occupanti ridotti a una sorta di culto irrazionale e millenaristico di "salvezza dall'alto" imperniato sulla figura carismatica del "contattista". Gli "occupanti" (vedi) sono visti come una sorta di "deus ex machina".
CUN: Centro Ufologico Nazionale, il più serio e autorevole ente italiano per lo studio degli UFO. Operante da 30 anni, ha rapporti di collaborazione con il Ministero della Difesa. Alla sua attività si sono rifatte, in sede politica, le interrogazioni parlamentari rivolte al Governo da vari deputati.
Debunking: letteralmente, in inglese, "discredito". La soluzione indicata dalla CIA (il servizio segreto USA) nel 1953 per evitare nell'opinione pubblica un ulteriore sviluppo dell'inquietudine indotta dalle continue apparizioni di UFO.
Dischi Volanti: il nomignolo popolare degli UFO in uso negli Anni Cinquanta e Sessanta.
EBE: sigla per "entità biologiche extra terrestri".
Entità animate: gli "occupanti" (vedi) degli UFO secondo la terminologia di Hynek (vedi).
Esobiologia: la moderna branca della biologia che studia le possibilità di vita fuori della Terra.
Esogamia: letteralmente,"unione biologica con esseri extraterrestri"; il termine indica i presunti casi, da quello Villas Boas in poi, implicanti supposti rapporti sessuali fra soggetti umani e "occupanti" (vedi).
ETH: sigla per "Extra-Terrestrial Hypothesis".
Extraterrestre, Ipotesi: tuttora molto seguita, i suoi limiti potrebbero essere superati dall'ipotesi "parafisica" (vedi).
Flap: termine indicante il clima di tensione indotto dal "crescendo" di una "ondata" (vedi).
FOIA: sigla per "Freedom for Information Act", la legge USA sulla Libertà di Informazione grazie alla quale molti documenti ufficiali sugli UFO sono stati declassificati e resi disponibili.
Foo-Fighters: in slang, "caccia infuocati" (dal francese feu, fuoco) il termine indica corpi volanti sconosciuti segnalati dai piloti alleati, tedeschi e giapponesi negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale.
Fort, Charles: ricercatore statunitense e ufologo ante litteram riunì, fra le due Guerre Mondiali, nel suo libro dei dannati" un insieme di segnalazioni e di manifestazioni inesplicabili, molte delle quali ricollegabili al problema, del cui studio è oggi considerato il "padre spirituale".
FSR: sigla della Flying Saucer Review britannica, una delle più prestigiose pubblicazioni ufologiche mondiali.
FUFOR: sigla per "Fund for Ufo Research", il fondo scientifico americano per la ricerca sugli UFO.
GEPAN: Acronimo per "Groupement d'Etude des Phénomènes Aerospatiaux Non-identifiés", cioè "Gruppo Studi Fenomeni Aerospaziali Non Identificati ". E la sigla indicante l 'Ente governativo francese per lo studio degli UFO, costituito nel 1977 nell'ambito del CNES (Centro Nazionale Studi Spaziali); oggi è divenuto il SEPRA (vedi). Lo hanno diretto il fisico Claude Poher, il dr. Alain Esterle, e oggi l'ing. Jean Jaques Velasco. Ha sede a Tolosa
Grande Gioco: I'insieme dei talvolta contraddittori dinamismi innescati nei confronti delle masse, attraverso operazioni di intelligence più o meno palesi, dalle Grandi Potenze di fronte al problema degli UFO, allo scopo di evitare il collasso socio-culturale globale attraverso un graduale condizionamento occulto del pubblico mondiale atto a eliminare nel lungo periodo i rischi dell'impatto del contatto" fra l'umanità e civiltà extraterrestri.
House of Lords UFO Study Group: commissione parlamentare permanente per lo studio degli UFO costituita nel 1979 presso la Camera dei Lord, presieduta dal Conte di Clancarty (Brinsley Le Poer Trench, scomparso nel 1995).
HRMS: sigla per "High Resolution Microwave Survey" (Rilevamento di Micro-onde ad Alta Risoluzione), sostitutiva della precedente SETI.
Hynek, Joseph Allen: astrofisico americano di origine cecoslovacca, per oltre 20 anni consulente del Project Blue Book (vedi). Negli anni '60 si dissociò dalla politica del debunking (vedi) dell'USAF (vedi) e dette origine al "Collegio Invisibile", un gruppo di scienziati di vari paesi mirante a studiare gli UFO al di fuori di pressioni politico-militari. Autore della "classificazione Hynek" (vedi) e massima autorità mondiale sugli UFO, ha fondato in USA il Center for UFO Studies. E morto nel 1986.
Impianti da UFO: supposti corpi artificiali miniaturizzati riscontrati nel cranio di soggetti vittime di "abduction".
Ipnosi regressiva: tecnica ipnotica sovente utilizzata nella ricostruzione testi mondiale dei casi di "abduction " (vedi).
Jessup, Morris: scienziato e saggista americano, instancabile divulgatore ufologico negli anni '50. Il suo apparente suicidio suscitò molti interrogativi.
Keel, John: fautore con Vallée (vedi) della ipotesi parafisica in ufologia.
KGB: acronimo per "Komitet Gosudarstvennoi Bezopasnosti", Comitato per la Sicurezza dello Stato. E il servizio segreto sovietico, oggi ribattezzato FBS (Servizi di Sicurezza Federali).
LDNL: sigla per Lumières Dans La Nuit, la migliore pubblicazione ufologica francese.
Lorenzon, Coral e Jim: fondatori e dirigenti dell 'APRO (vedi).
Mantell, Thomas: capitano pilota dell'USAF, morto in circostanze oscure mentre inseguiva un UFO nel cielo diurno del Kentucky su ordine del proprio comando (1948). Non fu che il primo incidente del genere, che denoterebbe casi di ostilità degli UFO.
Mars Mission, The team scientifico USA composto da ex ricercatori NASA, impegnati nell'analisi di tracce di presunte attività extraterrestri su Marte e altri corpi celesti. Ne è portavoce Richard Hoagland
Mc Donald, James E.: fisico atmosferico dell'Università dell'Arizona, battagliero oppositore della "congiura del silenzio". E morto apparentemente suicida nel 1971 come il suo collega e predecessore Morris K. Jessup (vedi).
MIB: sigla di Men In Black, uomini in nero. Indica i presunti personaggi (probabilmente esponenti dei servizi segreti) che più volte avrebbero indotto al silenzio ricercatori privati nel quadro della "congiura del silenzio" (vedi). Il termine deriva dagli impermeabili scuri sovente indossati dai misteriosi MIB.
Mimesi celeste: la supposta tendenza degli UFO a manifestarsi talvolta in concomitanza di fenomeni astronomici (scia mi meteorici) per "mascherare" la loro presenza.
Missing Time: espressione traduci bile con -"tempo mancante", e riferita al "vuoto temporale" riscontrato nella memoria di soggetti protagonisti di episodi di "abduction" (vedi), probabilmente causato da un fenomeno di rimozione inconscia dell'evento traumatico.
MUFON: il "Mutual UFO Network" diretto da Walter Andrus. Operante in collegamento con il CUFOS (vedi), è il centro di studi più accreditato in USA per gli UFO.
Mutlilazioni animali misteriose: (M.A.M. in sigla, da "Mysterious Animal Mutilations"): di origine ufologica secondo Linda Howe, massima autorità sul tema.
NASA l'Ente Spaziale degli USA. Nel 1977 rispose negativamente all'invito del Presidente J. Carter ad occuparsi degli UFO.
NATO sigla (in francese OTAN) indicante l'Organizzazione del Trattato del Nord-atlantico (e comprendente anche l'Italia costituita a carattere difensivo (in funzione principalmente anti-URSS) nel dopoguerra . Varie fonti e circostanze indicano che l'Alleanza si sarebbe occupata e si occupi degli UFO, operando quale collettore di informazioni pergli USA, in Europa e in Canada
NICAP sigla per"National Investigations Committee on Aerial Phenomena" di Washington (oggi cessato).
NORAD: il sistema di "Difesa Aerospaziale del Nord America" statunitense, composto da una maglia radar atta a individuare qualunque velivolo o missile in avvicinamento agli USA, e conseguentemente pure gli UFO.
Occupanti: le "entità animate" della classificazione Hynek, (vedi) quelle segnalate dai testimoni di "incontri ravvicinati del terzo tipo".
Ondata: tipica delle manifestazioni ufologiche, è la tendenza alla concentrazione delle segnalazioni in un ambito spazio-temporale ben definito. E' caratterizzata da un "crescendo" e meno frequentemente da un "diminuendo".
Ortotenia: dal greco "orthotenos", disposto in linea retta. Con tale termine si indica l'apparente tendenza dei fenomeni UFO a manifestarsi, nel corso di una "ondata" (vedi), lungo "corridoi" rettilinei e quindi secondo un assetto intelligente e preordinato di carattere ricognitivo. La scoperta si deve all'ing. Aimé Michel, dallo studio della casistica francese del 1954.
Paleoastronautica: lo studio di possibili attività astronautiche nel passato.
Parafisica, Ipotesi: secondo essa gli UFO avrebbero origine da un mondo "parallelo" attraverso "soglie" spazio-temporali su altre dimensioni della realtà Econ cUiabile con l'ipotesi Extraterrestre (vedi).
Project Blue Book: "Progetto Libro Azzurro". L'ufficio investigativo sugli UFO dell'USAF (vedi), operante a tutto il 1969. Sostituì i precedenti "ProjectSign", "Project Grudge" e "Project Twinkle".
Project Magnot: gruppo di studio governativo costituito nel 1950 dal Ministero dei Trasporti del Canada e diretto da Wilbert H. Smith. n progetto, che studiava in particolare gli aspetti e le proprietà elettromagnetico-gravitazionali del fenomeno UFO, fu chiuso nel 1954. Smith propendeva chiaramente per la ETH (vedi).
Project Second Storey: progetto governativo canadese varato nel 1952 per investigare il fenomeno UFO. Appoggiatosi nel 1965 all'Air Defense Command, dal 1969 tutti i dati furono trasferiti al Consiglio Nazionale delle Ricerche canadesi che archivia ogni eventuale rapporto senza investigarlo.
Roswell: località del New Mexico (USA), sede di una base aeronautica, in prossi mità della quale, nel luglio del 1947, si sarebbe avuto il primo UFO-crash (vedi). Inizialmente accantonato dopo le successi ve smentite dei militari intervenuti (seguite a iniziali ammissioni sulla effettiva caduta di un "disco volante"), il caso si sta dimo strando oggi sempre più attendibile.
RPV: sigla per "Remotely Piloted Vehicles", veicoli aerei pilotati a distanza. Si riferisce agli ordigni teleguidati (e solitamente miniaturizzati) utilizzati a fini spionistici per la rilevazione aerea delle Grandi Potenze, aventi caratteristi che ben dissimili da quelle degli UFO.
Ruppelt, Edward: fu il responsabile del "Project Blue Book" (vedi) fino al 1953. Il suo volume rapporto sugli UFO" è un classico nel suo genere.
Saunders, David: "Principal Investigator" della Commissione Condon (vedi) e autore del "Contro-Rapporto Condon" dal titolo UFO's? Yes!
SEPRA acronimo per "Sen~iced'Expertise des Phénomènes de RentréeAtmospherique". Ha sostituito nel 1989 il GEPAN(vedi).
SETI: acronimo per "Search for Extraterrestrial Intelligence", il progetto scientifico internazionale per la ricerca radioastronomica di civiltà extraterrestri, ribattezzato HRMS (vedi) nel 1953.
Shock culturale: la condizione di anomia diffusa (crollo di norme e valori di riferimento) indotta dall' "impatto del contatto" fra culture diverse in una civiltà inferiore.
SIOS: il Servizio Informazioni Operativo e Situazione Interarma dello Stato Maggiore Difesa italiano. Si occupa delle indagini militari sugli UFO in Italia, coordinate dal 2° Reparto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, presso lo Stato Maggiore della Difesa.
SOBEPS: acronimo per "Société Belge d'Etude des Phénomènes Spatiaux", l'ente di ricerca privato sugli UFO più importante del Belgio.
Teleportation:fenomeno di trasporto a distanza di uomini e mezzi, associato a manifestazioni ufologiche e talvolta a casi di "abduction" (vedi). E assimilabile all'acronimo ITF (Instant Trans-ference).
Terrestre, Ipotesi: ormai accantonata, ha avuto un documentato sostenitore nel primo Renato Vesco. E stata riproposta da M. Coppetti in rapporto agli RPV(vedi).
UAP: acronimo per "Unidentified Aerial Phenomena", fenomeni aerei non identificati, sigla affine a quella UFO.
UFOCAT: catalogo computerizzato delle più attendibili segnalazioni, realizzato dal prof. Saunders, già membro della Commissione Condon. Oggi, dopo la sua cessione al CUFOS del prof. Hynek, l'UFOCAT comprende oltre centomila casi da tutto il mondo.
UFO-crash: in inglese, "caduta" di un UFO per avaria. il primo a porre il problema fu nel 1950 il giornalista americano Frank Scully.
Umanoidi: termine con cui si sono voluti talvolta indicare, per la loro apparente somiglianza morfologica con l'uomo, le "entità animate" segnalate nei "casi" di "incontri ravvicinati del terzo tipo" (vedi).
Umanoidi volanti: presenze di natura umanoide verosimilmente artificiali denotanti capacità di volo individuale e aventi la probabile funzione di sonde, dall'apparenza ben distinta dagli RPV(vedi).
USAF: acronimo per "United States Air Force", l'Aeronautica Militare degli USA.
USO: sigla da "Unidentified Submerged Objects", oggetti sottomarini non identificati, indicanti le manifestazioni ufologiche associate all'idrosfera (splash-down o decollo dall'acqua di un UFO).
Vallée, Jacques: astronomo e matematico franco-americano, primo a suggerire l'ipotesi "parafisica" (vedi).
Vimana: carri aerei della mitologia indo-ariana, assimilabili agli odierni UFO.
Xenologia: lo studio delle manifestazioni extraterrestri intelligenti in rapporto all'uomo.
La classificazione Hynek
In merito alla casistica UFO, il dr. Hynek propose una classificazione degli avvistamenti che viene attualmente adottata in tutto il mondo.
Hynek distingue infatti, a seconda del contenuto dei rapporti, 6 tipi base di avvistamento, tre a distanza e tre ravvicinati.
Gli avvistamenti "a distanza" vengono denominati e distinti nel modo seguente:
1) Luci notturne, ovvero fonti luminose di notte viste nel cielo, la cui traiettoria risulta non riferibile né ad aerei, né a palloni-sonda, né a meteore, né a satelliti artificiali e che sovente danno l'impressione di un comportamento intelligente.
2) Oggetti diurni, ovvero corpi di aspetto metallico, di forma prevalentemente circolare, di colore per lo più argenteo, capace di prestazioni che sembrano violare le leggi fisiche conosciute: velocità supersoniche senza produzione del caratteristico"bang", arresti improvvisi, stazionamenti in aria, accelerazioni fulminee virate ad angolo retto senza apparente rallentamento, moti peculiari come oscillazioni, rotazioni, perdite di quota a "foglia morta".
3) Radar-visuali, ovvero apparizioni sullo schermo radar di bersagli ben definiti, non riferibili a malfunzioni radar né a fenomeni atmosferici, con contemporanea percezione visuale, nello stesso punto del cielo esplorato dal radar, di luci od oggetti insolti del tipo descritto nelle due categorie precedenti.
Le osservazioni "ravvicinate" sono quelle fatte a meno di duecento metri di distanza. Esse costituiscono il dato di maggiore interesse offerto dalla statistica UFO, in quanto la vicinanza consente al testimone di percepire il fenomeno nei sui dettagli e rende molto meno plausibile l'ipotesi di un equivoco con un evento di tipo convenzionale.
Hynek distingue tre diversi tipi di "incontro ravvicinato":
Primo tipo: osservazione di oggetto insolito, luminoso, di struttura generalmente circolare, talvolta provvisto di "torretta" o "cupola", silenzioso, o più raramente, emettente un suono simile ad un ronzio o ad un sibilo, capace di stazionare in aria, di atterrare, di decollare con fortissime accelerazioni. L'osservazione non è accompagnata da fenomeni di interazione fra l'oggetto e l'ambiente circostante od i testimoni.
Secondo tipo: il paradigma è uguale a quello del primo tipo, ma con manifestazione di effetti collaterali di interazione con l'ambiente e/o le persone. I più comuni di questi effetti sono:
a) Tracce sul terreno, sottoforma di aree circolari di erba bruciata o piegata a vortice, oppure di buche di vario diametro e profondità disposte secondo schemi geometrici (triangoli, quadrati, ec...). E' famosa la traccia rimasta in Trans-en-Provence (Francia) nel 1981 a seguito di un atterraggio non ben identificato. Un'accurata analisi chimica e biologica di campioni di terreno e di erba prelevati dalla traccia a cura del GEPAN, la commissione ufficiale francese di indagine sugli UFO, oggi ribattezzata SEPRA, ha permesso di stabilire che sul posto si è manifestato un "fenomeno di grande potenza energetica" e di natura sconosciuta.
b) Effetti elettromagnetici, sottoforma di interferenze radio, televisori, bussole, circuiti elettrici di automobili.
c) Effetti luminosi insoliti, quali ad esempio l'emissione ed il riassorbimento lento di luce o fasci di luce, es. caso di Polcanto(Firenze): il testimone, un colono quarantenne, dichiarò di avere assistito, alle tre di notte, all'emissione da parte di un UFO di una luce che avanzava lentamente verso di lui illuminando via via a giorno la zona circostante, e che poi si ritrasse altrettanto lentamente fino ad essere riassorbita del tutto.
d) Effetti sugli animali, sottoforma di terrore, inquietudine, irritazione,(nel caso di Polcanto sopra citato, il cane del testimone rimase abulico e impaurito durante e dopo l'avvistamento e per alcuni giorni rifiutò il cibo, di norma invece il cane era molto vispo e aggressivo.
e) Effetti sull'uomo, sottoforma di paralisi momentanea, senso di soffocamento, ustioni, disturbi fisici vari quali irritazioni agli occhi, nausea, vomito, sonnolenza ed altri.
Terzo tipo: gli "Incontri ravvicinati del terzo tipo", resi popolari da un noto film di Steven Spilberg, riguardano oggetti e fenomeni analoghi a quelli delle due precedenti categorie, ma con contemporanea osservazione di presunti "occupanti".Questi ultimi vengono descritti per lo più come entità animate di aspetto umanoide, di bassa statura (alti poco più di un metro), con il cranio eccezionalmente sviluppato e dal comportamento ambiguo (a seconda dei casi, fuga, aggressività, indifferenza, cordialità ecc....).
E' opportuno precisare che le 6 categorie di avvistamenti individuate da Hynek non implicano l'esistenza di cause generatrici diverse. L'ipotesi di lavoro è che all'origine di tutti i rapporti UFO, quale che sia la categoria loro assegnata, esista un medesimo fenomeno ignoto che appare in modo diverso a seconda di situazioni diverse di osservazione: a seconda cioè che l'avvistamento avvenga di notte e di giorno, ad occhio nudo o tramite strumenti, a maggiore o minore distanza.
La classificazione di Hynek ha fornito agli studiosi un valido strumento di ricerca: da un lato, infatti, consente di individuare facilmente, nella pletora di rapporti, quelli peculiarmente ufologici, e dall'altro offre una base per formulare ipotesi.
Estensione della Classificazione di Hynek
*Quarto tipo: più recentemente, è stato suggerito di fare uso dell'espressione di "incontri ravvicinati del quarto tipo" per definire i casi di "abduction" o rapimento indicante i casi di presunto sequestro di testimoni da parte degli occupanti degli UFO.
*Quinto tipo: o "esogamia" cioe letteralmente, unione biologica con esseri extraterrestri; il termine indica i presunti casi, da quello di Villas Boas in poi, implicanti supposti rapporti sessuali fra soggetti umani e "occupanti di UFO".
** Sesto tipo: morte del soggetto implicato nell'incontro come conseguenza dell'incontro stesso.
** Settimo tipo: indica le conseguenze su un piano mentale al di là della materia esperite in alcuni casi dai protagonisti degli incontri ravvicinati di quarto tipo.
UFO: basi aliene in italia..
Gli Ufo esisterebbero e stazionerebbero in provincia di Pordenone, in due basi accanto a quella Usaf di Aviano. A sostenerlo, con tanto di foto certificate come autentiche, è Franco Chiumento, docente di matematica ed ex presidente del Centro Italiano Studi Ufologici: "Sono fotografie che ritraggono esseri extraterrestri, appartenenti alla razza dei 'grigi', scattate all'interno di una loro astronave". Autore delle foto, un operaio della zona. Gli extraterrestri, dunque, avrebbero messo radici in due basi situate in Friuli Venezia Giulia. A realizzare gli scatti che lo proverebbero - considerati autentici da Uliano Monti, anch'egli di Pordenone, specializzato in ingegneria fotografica - sarebbe stato un operaio della zona, oggi trentenne, che intende restare anonimo. Gli alieni, stando alle parole di Franco Chiumento, che considera questi documenti "unici al mondo", avrebbero consentito al giovane di "visitare molte volte le loro basi sotterranee pordenonesi", permettendogli di "documentare fotograficamente, dall'interno di un loro mezzo, addirittura il rapimento di un uomo effettuato da un Ufo di forma triangolare".
Le indagini per accertare l'autenticità delle prove raccolte dal giovane operaio hanno richiesto al professor Chiumento tra i sei e i sette anni di lavoro: "Le ho tenute segrete finora - afferma l'esperto - perché ho voluto
compiere verifiche minuziose: ad esempio, l'autenticazione di numerosi negativi" fatta da Uliano Monti. Altre foto, poi, avrebbero immortalato astronavi "appartenenti a diverse razze, scattate nello spazio dall'interno
di un mezzo alieno. Fra queste ultime, ve ne è una in cui si vedono la luna, la Terra e un'astronave extraterrestre". La passione per gli Ufo e le ricerche in materia impegnano Franco Chiumento da un quarto di secolo. Il docente di matematica - che sta per pubblicare un libro sull'argomento - raccoglie, infatti, da oltre 25 anni testimonianze e campioni degli incontri ravvicinati, "alcuni dei quali - sottolinea - sono stati analizzati dal Dipartimento di chimica dell'Università di Pisa e da un esperto del Centro Ricerche Aerospaziali di Pomigliano d'Arco", in provincia di Napoli.
Stando alla letteratura ufologica, i "grigi" (dall'inglese "grays"), sono una delle razze extraterrestri che più hanno visitato la Terra: piccolini, con la testa grossa e gli occhi molto grossi e oblunghi, vengono indicati come autori di rapimenti di umani, che sostengono in seguito di essere stati studiati come animali da laboratorio.
Ci sarebbero due basi create da extraterrestri nel sottosuolo della fascia pedemontana pordenonese, non distanti dalla base Usaf di Aviano.E ci sarebbero anche foto con tanto di certificato per provarlo. A sostenerlo e' il prof.Antonio Chiumiento, noto ufologo. 'Sono foto -spiega- che
ritraggono esseri extraterrestri, appartenenti alla razza dei cosiddetti 'grigi', scattate all'interno di una loro astronave'. Un giovane operaio avrebbe svolto la funzione di tramite tra Chiumiento e gli alieni.
Pordenone - Basi aliene nel sottosuolo
Pordenone Basi aliene nel sottosuolo vicino ad Aviano, abitate da extraterrestri, decisi a dare vita a una nuova razza di ibridi. È l'ultima rivelazione del professor Antonio Chiumiento, ufologo di Pordenone e autore di un libro dedicato alla storia di un giovane operaio della Destra Tagliamento, che sostiene di essere in contatto con gli alieni di Aviano da circa sette anni.
«E.T. abita ad Aviano»
PORDENONE — Professore, lei è convinto che gli alieni siano tra noi, e, guarda caso, vicino a casa sua c'è un gran proliferare di cerchi misteriosi. L'alieno artista, che disegna i campi, per caso non sarà
lei? «Assolutamente no, non sarei in grado», risponde Antonio Chiumiento, professore di matematica, da 27 anni ufologo, ex presidente del Cisu, Centro italiano studi ufologici ed ex vicepresidente del Cun, il Centro ufologico nazionale. «Ma faccio notare _ riprende _ che io abito vicino alla base Usa di Aviano. Dunque la domanda è: gli alieni girano attorno a casa mia o attorno ad Aviano?». Allora, secondo lei chi sono gli autori? «Per me sono pittogrammi di alieni, anche se mi rendo ben conto che è un'ipotesi azzardata». Che cosa che le consente di poter dire una cosa del genere? «Penso al modo particolare con cui si presentano le piegature degli steli. Sono elementi di stranezza che richiamano casi, attribuiti ad ufo. Ci sono anche testimonianze che parlano di sfere di luce comparse sui campi dove sono stati trovati i pittogrammi». Ma lei, che è convinto dell'esistenza di alieni, ne ha mai incontrato uno? «Mai». E loro che cosa vorrebbero raccontarci con questi poetici disegni che appaiono nelle nostre campagne?
«Penso sia un linguaggio, ma ancora non siamo riusciti ad interpretarlo». Perché tanti cerchi nel nord est? «Non solo nel nord est. Anche nelle Marche, nel Lazio, in Emilia, Toscana, Sardegna. Comunque ammetto che ci sia una particolare frequenza di questi casi vicino a dove abito io. E qui devo rimanere
sul vago, ma un giorno capirà». Dica, dica. «Io sto indagando da sette anni su una cosa, perché nel 1997 sono venuto casualmente a contatto con una persona e da quel momento mi è stato possibile entrare in possesso di notizie e documenti, tra cui foto, che ho fatto esaminare ad un perito del tribunale di Pordenone e che mi ha detto essere autentiche. Questa cosa è vicina a casa mia
ovvero vicino alla base di Aviano». Che cos'è questa cosa? «Non è facile a dirsi». Ci provi.
«Vicinissimo alla base di Aviano c'è qualcosa che ha a che fare con gli alieni». Troppo vago. «Qualcosa che ha a che fare con un incontro ravvicinato. Un caso, che ha prove testimoniali e che èdocumentato da decine e decine di immagini fotografiche». E perché gli alieni avrebbero messo su casa proprio vicino alla base aerea Usa di Aviano? Lavorano per i russi? «Non so dare una risposta». Caro professore, lei ne sarà entusiasta ma la sua è una storia, a cui è molto difficile credere. «Sono d'accordo con lei ma le assicuro che non le racconto barzellette. Di quello che dico mi assumo la responsabilità». E' vero o no, come mi hanno detto, che lei ha un'agenzia fotografica? «No, non è vero».
Quante sarebbero queste basi aliene di Aviano? «Due, a pochissimi chilometri dalla base. E come avrà capito sono sotterranee». Come fa a sostenerlo? «C'è chi le ha viste». E secondo lei i militari americani non saprebbero nulla di questi vicini? «E' probabile che sappiano tutto». Ma che cosa ci farebbero gli alieni ad Aviano? «Stanno cercando di formare una razza ibrida». E allora? «Supponiamo che abbiano bisogno di prelevare umani…. E' già successo» . Chi hanno preso? «Ragazzi, ragazze. Ci sono le prove fotografiche anche di uno di questi rapimenti». E queste foto chi l'ha fatte? «Questa persona che fa da intermediario e che è accettato da loro, per fare filtrare le informazioni che vogliono». I marziani con l'addetto stampa. Bella questa. Eppure di questi rapimenti non s'è mai letto nulla sui giornali. «Sono cose tenute segrete».
Sarà come dice lei, professore, ma…
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Vita nata in spazio interstellare.
Lo sostengono alcuni ricercatori francesi
(ANSA) - PARIGI, 22 LUG - La vita sarebbe nata dello spazio interstellare, sostengono alcuni ricercatori dell'Universita' di Nizza Sophia Antipolis. Gli scienziati sono convinti di averne trovato le prove analizzando amminoacidi in condizioni spaziali. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati nell'edizione internazionale della rivista "Angewandte Chimie".
Amminoacidi asimmetrici, nati nello spazio, sarebbero stati trasportati sulla terra da comete e meteoriti provocando l'apparizione della vita. |

Documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla stampa, attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss.
Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.
Il Kgb spiega che hannocontinuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito. Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.
Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri.
A un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto le astronavi si allontavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.
Agli inizi di febbraio del 1994 i servizi di Intelligence sovietici avevano cominciato ad aprire i propri archivi e, con molto senso pratico, a venderne il materiale; in particolar modo alla Cia americana venivano svenduti i dossier sugli Ufo.
Si veniva così a sapere che nel 1965 ad Hanoi, per esempio, la contraerea sovietica aveva fatto fuoco contro un Ufo in piena guerra del Vietnam e che addirittura l'Ufo avrebbe risposto al cannoneggiamento con un raggio luminoso provocando duecento morti.
A parte ogni smentita, rapporti del genere sono stati sinora custoditi negli archivi dell'"Apparato", termine con il quale si indicano in gergo tutti i servizi segreti dell'ex Urss. L'Apparato ha sede in un enorme edificio di via Lubjanka a Mosca. Al quarto piano dello stabile c'è il quartier generale del vecchio Kgb.
Nel medesimo edificio si trova lo "Zapisky" (Informazioni), il repertorio centrale dell'Intelligence, un servizio di archivi unico al mondo. Là giacciono anche gli incartamenti sugli Ufo, inviati dalla direzione del GRU (Glavnoie Razvedyvatelnoie Upravlenye), una sezione speciale del Kgb il cui compito è quello di assicurare la protezione dei segreti militari.
I documenti Ufo raccolti pare si riferiscano a rapporti segretissimi sulla concreta possibilità dell'esistenza di una civiltà aliena interessata al pianeta Terra.
Già Stalin, avendo saputo del caso di Roswell nel 1947, aveva cominciato ad interessarsi all'argomento, commissionando un rapporto al responsabile dei primi programmi spaziali Serghiei Koroliev, al matematico Mytislav Keldish, al chimico Alexandr Topciep e a Igor Kurciatov, uno dei padri dell'atomica sovietica.
Quantunque Gromyko e Rogers si fossero segretamente accordati per passarsi nel 1971 tutte le informazioni sugli Ufo e sebbene nel 1955 agenti del KGB e della Cia, riuniti a Ginevra, già avessero concordato un piano analogo, per il regime gli Ufo non potevano esistere. O meglio, non dovevano esistere agli occhi della popolazione.
In realtà lo Zapisky continuava a ricevere dossier e in alcuni casi, come dopo l'avvistamento di Ufo sopra Petrozavodsk, il 20 settembre del 1977, gli agenti segreti erano intervenuti violentemente per far tacere i testimoni e confiscare tutte le evidenze del fatto (foto, vetri fusi dal calore dell'Ufo a bassa quota).
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RAZZE ALIENE Le principali Razze Aliene identificate visivamente nel corso degli anni : | |
| I GRIGI | |
1° TIPO
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| I NORDICO UMANI | |
Il loro aspetto e le loro caratteristiche fisiche sono simili alle nostre. | |
| ESSERI DI LUCE | |
Sono esseri composti da luce e provengono da Astri e pianeti composti da energia pura; controllano e coordinano l'evoluzione delle varie specie che abitano i pianeti dell'universo.Sono identificati dai contattisti con forme angeliche scese sulla Terra per riportare l’umanità sulla strada dell’amore universale. Il loro aspetto è simile al nostro, ma sono tutti bellissimi, alti, quasi sempre biondi con gli occhi chiari; frequentemente appaiono ai mistici ed ai sensitivi come creature spirituali dotate di aureole. | |
| GLI IBRIDI | |
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Sono una combinazione genetica tra gli Zeta (I Grigi) e gli umani. L'Homo Sapiens è un esempio di tali manipolazioni che hanno lo scopo di creare e migliorare una nuova specie.
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| GLI INUMANI o RETTILOIDI | |
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Sono alieni non umanoidi, ma simili a insetti (come l’uomo falena), rettili, anfibi, pipistrelli | |
Quando una stella grande tre volte più del nostro Sole muore, implode ripiegandosi su se stessa per formare un Buco Nero.
Questo avviene perché più è grande la massa dell'astro, più sarà elevata la densità e la forza attrattiva gravitazionale, a tal punto da inghiottire ogni corpo celeste nelle vicinanze e perfino la luce stessa. Ogni corpo celeste in verità potrebbe divenire un Buco Nero, se compresso più di un certo limite, detto raggio di Schwarzschild (dal nome dell'astronomo tedesco dei primi del '900 che scoprì per primo il fenomeno). Anche la Terra potrebbe divenirlo, se si dovesse comprimerla fino a farle avere un raggio di 0,88 cm! Ciò non potrebbe mai accadere spontaneamente per il nostro globo, ma è cosa del tutto normale per altri astri.
Il centro di un Buco Nero è detto "Orizzonte degli Eventi", ed è il punto più estremo, dove "tutto" è nullo ed infinito nello stesso tempo.
Più ci si avvicina a questo, più il tempo rallenta, fino ad essere infinito nel mezzo. Questo però vale per un osservatore esterno che vedesse un qualsiasi oggetto dirigersi verso un Buco Nero. L'oggetto stesso, ammettendo che fosse un uomo o una sonda spaziale, non percepirebbe nessun rallentamento del tempo, ma arrivato sull'Orizzonte degli Eventi, verrebbe letteralmente stirato fino a diventare uno spaghetto. Solo in certi casi, potrebbe resistere per qualche attimo, o qualche ora (dipende dalla massa iniziale dell'astro da cui ha preso origine il Buco Nero), tanto da poter vedere cosa c'è dall'altra parte, oltre l'Orizzonte degli Eventi.
Naturalmente, tutto questo discorso è teorico, perché ancora nessuna sonda e men che meno, nessun essere vivente, si è mai avvicinato ad un Buco Nero. Cosa si dovrebbe vedere dall'altra parte?Innanzitutto, il tempo dovrebbe andare a ritroso. Ci si troverebbe in un altro universo, speculare al nostro, ma, in teoria, non si vivrebbe a lungo, perché prima o poi si verrebbe comunque compressi dall'enorme forza gravitazionale del Corpo celeste. Quindi, non accadrebbe come nel famoso film "The Black Hole", in cui i protagonisti riescono a passare attraverso un Buco Nero rimanendo illesi.
Cosa c'entra tutto questo con i viaggi nel tempo? Ci sono certi scienziati convinti di poter viaggiare nel tempo usando i Buchi Neri come tunnel temporali, per passare da un universo all'altro. In effetti, il discorso precedente è solo teorico, e questi potrebbero davvero fungere da varchi spazio-temporali. Ma solo quando potremo sperimentare empiricamente queste teorie, potremo anche saperne di più riguardo questi misteriosi corpi celesti.
Fino ad allora, tutto è possibile, ed ogni ipotesi è valida...
BUCHI NERI E VARCHI DIMENSIONALI
"Quando una stella grande tre volte più del nostro Sole muore, implode ripiegandosi su se stessa per formare un Buco Nero. "
Questo avviene perché più è grande la massa dell'astro, più sarà elevata la densità e la forza attrattiva gravitazionale, a tal punto da inghiottire ogni corpo celeste nelle vicinanze e perfino la luce stessa.
Ogni corpo celeste in verità potrebbe divenire un Buco Nero, se compresso più di un certo limite, detto raggio di Schwarzschild (dal nome dell'astronomo tedesco dei primi del '900 che scoprì per primo il fenomeno). Anche la Terra potrebbe divenirlo, se si dovesse comprimerla fino a farle avere un raggio di 0,88 cm! Ciò non potrebbe mai accadere spontaneamente per il nostro globo, ma è cosa del tutto normale per altri astri. Il centro di un Buco Nero è detto "Orizzonte degli Eventi", ed è il punto più estremo, dove "tutto" è nullo ed infinito nello stesso tempo.
Più ci si avvicina a questo, più il tempo rallenta, fino ad essere infinito nel mezzo. Questo però vale per un osservatore esterno che vedesse un qualsiasi oggetto dirigersi verso un Buco Nero.
L'oggetto stesso, ammettendo che fosse un uomo o una sonda spaziale, non percepirebbe nessun rallentamento del tempo, ma arrivato sull'Orizzonte degli Eventi, verrebbe letteralmente stirato fino a diventare uno spaghetto. Solo in certi casi, potrebbe resistere per qualche attimo, o qualche ora (dipende dalla massa iniziale dell'astro da cui ha preso origine il Buco Nero), tanto da poter vedere cosa c'è dall'altra parte, oltre l'Orizzonte degli Eventi.
Naturalmente, tutto questo discorso è teorico, perché ancora nessuna sonda e men che meno, nessun essere vivente, si è mai avvicinato ad un Buco Nero. Cosa si dovrebbe vedere dall'altra parte?Innanzitutto, il tempo dovrebbe andare a ritroso. Ci si troverebbe in un altro universo, speculare al nostro, ma, in teoria, non si vivrebbe a lungo, perché prima o poi si verrebbe comunque compressi dall'enorme forza gravitazionale del Corpo celeste. Quindi, non accadrebbe come nel famoso film "The Black Hole", in cui i protagonisti riescono a passare attraverso un Buco Nero rimanendo illesi. Cosa c'entra tutto questo con i viaggi nel tempo?
Ci sono certi scienziati convinti di poter viaggiare nel tempo usando i Buchi Neri come tunnel temporali, per passare da un universo all'altro. In effetti, il discorso precedente è solo teorico, e questi potrebbero davvero fungere da varchi spazio-temporali. Ma solo quando potremo sperimentare empiricamente queste teorie, potremo anche saperne di più riguardo questi misteriosi corpi celesti. Fino ad allora, tutto è possibile, ed ogni ipotesi è valida.
UNIVERSI PARALLELI (FORSE VIVIAMO IN UNA MATRICE ALL'INTERNO DI CUBI DIMENSIONALI ?)
La soluzione è che possano esistere diversi universi paralleli.
Cos’è un universo parallelo? È un universo che può essere quasi identico al nostro oppure totalmente l’opposto, e si pensa possano esisterne un numero infinito, perché infinite sono le varie possibilità da considerare.
Ad esempio, un universo molto simile al nostro potrebbe essere quello in cui tutto è come lo conosciamo, tranne una cosa.
Stamattina il Tizio del nostro universo si è svegliato e si è messo una camicia bianca. In un altro universo però la maglietta di Tizio era nera. Quindi la differenza che intercorre tra il nostro universo e l’altro è davvero minima.
Ma in un altro universo le cose potrebbero andare diversamente e tutti noi potremmo avere le antenne, e ci potrebbero essere fiori che mangiano le persone o noi tutti potremmo avere la pelle verde, o io potrei essere analfabeta, Tizio potrebbe non aver mai avuto nemmeno una camicia, Tizio potrebbe anche non essere mai esistito, e così via all’infinito.
Se Tizio, a questo punto, tornasse nel passato, e per sua sciagura, gli capitasse di cambiare il corso della storia, inevitabilmente finirebbe in un universo parallelo, ma lui non se ne accorgerebbe, continuando a vivere in quel mondo come se niente fosse.
Solo tornando nel presente, si renderebbe conto di essere finito in un altro mondo, perché il presente nel quale finirebbe non sarebbe il suo presente, ma quello che lui stesso ha creato, modificando il passato. E probabilmente, non potrebbe più ritornare nel “suo” presente, cioè nel suo universo, perché tornando ancora nel passato con l’intento di rimettere le cose a posto, ritornerebbe nel passato di quell’universo, e non nel passato da cui lui è arrivato, continuando così a saltare da universo ad universo senza poter più ritornare nel proprio e forse anche andando di male in peggio.
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Fig.1
1. Il nostro presente. Tizio da qui decide di andare indietro nel tempo.
2. Il nostro passato. Tizio decide di cambiarlo, poi riparte per tornare alla sua casa del suo presente.
3. Il presente dell’universo creato da Tizio. È qui che si ritrova il crononauta, in un presente alternativo, da lui stesso creato modificando il passato. Allora decide di ritornare nel passato per aggiustare le cose.
4. Ma si ritrova nel passato di questo nuovo universo parallelo. Se Tizio modifica anche questo passato, modifica ulteriormente il futuro finendo al punto 5.
5. Il presente del secondo universo (parallelo al nostro).
Se ciò fosse possibile, potrebbe anche avverarsi quindi l’opposto, cioè, un Sempronio di un altro universo parallelo al nostro, potrebbe benissimo viaggiare nel tempo e finire nel nostro passato.
Molte volte, studiando i libri di storia, mi sono imbattuto in personaggi così misteriosi, sotto certi aspetti innovativi, da immaginare che potessero essere arrivati nel nostro passato da un mondo diverso dal nostro.
Personaggi come Gerberto d’Aurillac, ovvero Papa Silvestro II, Nostradamus, il famoso veggente, Dante, il poeta o magari lo stesso Gesù. Chi furono veramente queste persone? Furono persone come noi o magari crononauti provenienti davvero da un altro universo parallelo? E se così fosse, come arrivarono nel nostro passato?
Il nostro passato conserva molte prove della venuta di persone da altri universi paralleli. Queste prove sono per lo più oggetti che gli studiosi chiamano anacronismi.
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